Una notizia, dopo tre anni e mezzo…

Si, sono passati tre anni e mezzo dall’ultimo post, quello che era una sorta di commiato, di chiusura di una pagina della vita.

Un po’ mi sono ritrovato, nel frattempo. Di cose ne sono successe ma una delle più interessanti è che nel novembre 2015 mi sono iscritto all’università, laureandomi in maggio 2018 in Scienze e Tecniche Psicologiche.

In questi giorni ho rielaborato e integrato la mia tesi di laurea, scritta sul lutto, traendone un volumetto che ho da poco messo in vendita su Amazon come E-book ma che a breve metterò a disposizione anche in formato cartaceo.

L’ho intitolato Vincere il lutto – Manuale di sopravvivenza per chi soffre e per chi gli sta vicino.

Lo potete trovare qui: https://www.amazon.it/Vincere-lutto-Manuale-sopravvivenza-soffre-ebook/dp/B07L2ZQSJB/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1544094369&sr=8-1

Annunci

E’ tempo di voltare pagina…

Anzi, chiudere definitivamente un libro terminato per cominciarne uno nuovo.
Ho cominciato questo blog il 7 luglio del 2011, quasi tre anni fa. Credo che fosse, più o meno, un modo per dire al Mondo “ci sono anche io!”, un modo per sentirmi meno solo e disperso, meno dimenticato.
Il problema di base è sempre stato, e lo era fino a poco fa, che chi si era dimenticato di me ero io!
Ho cominciato questo blog qualche anno dopo la perdita di mia moglie, ero ancora disorientato, cercavo un posto per me nel mondo senza riuscire a trovarlo, cercavo fuori di me quel qualcosa che potevo trovare solo dentro di me, cercavo approvazione e riconoscimento all’esterno senza prima aver preso in considerazione me stesso e la mia vita.
Ora so.
Con mia moglie e le sue malattie ho proiettato all’esterno il mio essere, senza mai tenermi in considerazione. Dopo la sua morte ho proiettato il mio essere sui miei figli, ancora senza tenere in considerazione me e le mie esigenze. Sono diventato ostaggio di un ricordo e delle loro “esigenze” egoiche. Sbagliando ho pensato che se fossi riuscito a non far cambiare quasi nulla nelle routine quotidiane, negli aspetti pratici, per loro il trauma sarebbe stato più leggero. Grande sbaglio: in questo modo ho perso la possibilità di veder riconosciuto il mio dolore ma soprattutto ho sepolto il mio diritto di vedermi riconosciuto come persona con esigenze e sogni.
Già normalmente i figli vedono i genitori come dei pezzi della casa, che sono li solo per soddisfare le loro esigenze. Normalmente i genitori lo fanno (nei limiti) e poi comunque hanno la possibilità di vivere insieme le loro vite, mantenendo il loro rapporto. Quando invece un genitore rimane solo deve riuscire a far comprendere (ma prima di tutto a comprendere) che non può fare tutto da solo come se niente fosse successo e che ha il diritto/dovere di vivere la sua vita, per la sua sanità mentale e quella stessa dei figli.
Io ho commesso (in buona fede, è l’unica cosa che posso dire a mia discolpa) l’errore di pensare di “proteggere” i miei figli facendoli vivere come se io non fossi solo. In questo modo sono stato lasciato solo anche da loro, che hanno vissuto la loro vita da adolescenti considerandomi un pezzo della casa e non il loro padre, senza minimamente considerare che potessi avere anche io dei bisogni emotivi.
In tutto questo uno dei modi (inconsci) per non far vivere lo scossone a loro è stato anche quello di non cambiare nulla in casa, ci sono ancora cose che sono nello stesso posto dov’erano prima che mia moglie morisse. E’ forse stato anche un modo per cercare di non vivere a mia volta lo “scossone” ma è stato parimenti un gran danno!
Ora ho visto, ora sto capendo. Ora mi sto trovando.
Questa crosta di dolore che mi sono cucito addosso, quasi pensando che mi proteggesse, in realtà ha causato più dolore a me ma soprattutto a chi mi ama, che fortunatamente mi ama così tanto da aiutarmi a trovarmi, sopportandomi.
Ora è giunto il momento non di girare pagina ma di cambiare proprio libro: sono restato fisso a leggere l’indice per troppo tempo e dopo l’indice non ci sono nemmeno le appendici, quindi questo libro è finito ed è da mettere da parte.
Anche questo blog fa parte di quel libro, forse è un capitolo a sè ma fa comunque parte di quel libro e dunque ha esaurito il suo scopo: non ho più bisogno di chiedere al Mondo se si è accorto di me perchè ora IO mi sono accorto di ME ed è quasi un atto catartico quello di abbandonare il blog, insieme ad un periodo della mia vita passata, insieme ad una parte di me che non ha più senso che esista.

In tutto questo devo dire GRAZIE a chi con amore mi sta vicino: Nelda, amore mio, ti ho trascurata così tanto nei tuoi bisogni emotivi, ti ho fatto soffrire da dentro un guscio informe e inutile tanto da riuscire a non farti sentire parte di noi in momenti così fondamentali come la nascita del nostro piccolo Matteo quando invece avrei dovuto gridare la mia gioia ed il mio grazie per quella meraviglia così grande che hai fatto, per come l’hai fatto e per quello che hai sofferto. Tu, voi, siete il mio futuro. NOI siamo il nostro futuro!

Con queste parole chiudo un libro aperto da troppo tempo e ne apro uno nuovo di zecca, vivo, appassionante e NOSTRO!

P.S. Una parola di ringraziamento anche a voi, amici del cyberspazio, che avete letto ed a volte commentato, ad ognuno di voi vada il mio augurio di trovare quello che cercate.

Cancro, allarme Oms: aumento del 75% nel 2030 nei paesi poveri. Soprattutto Africa

“Pubblicati su Lancet Oncology i risultati del primo studio globale su incidenza e mortalità della malattia che è già la prima causa di morte nei paesi sviluppati. Nell’area subsahariana toccherà punte del 93%. I morti raddoppieranno quindi nel giro di 18 anni. Il numero di futuri casi di tumore legati al tabacco contribuirà all’aumento totale”
E si stupiscono????
A parte il fatto che l’OMS ha perso tutta la sua credibilità nel periodo del vaccino contro l’influenza “A”, quando si è incontrovertibilmente dimostrato che l’OMS è un organismo al servizio dell’industria farmaceutica.
Adesso tirano fuori questo allarme, soprattutto legato all’Africa… ma perchè? Qual’è lo scopo sommerso?
Forse cercano di ribaltare su altri le loro colpe, evitando di dire che l’aumento dei malati di cancro va di pari passo con tutte le vaccinazioni velenose e sperimentali, o forse per evitare di citare incaute affermazioni di qualche personaggio di primo piano che in passato (nemmeno tanto remoto) ha lasciato trapelare che attraverso le vaccinazioni di massa in Africa c’è chi conta di ridurre la popolazione mondiale.
Sta di fatto che il cancro sta aumentando e forse non è solamente perchè tante morti vengono riconosciute come causate dal cancro (cose che in passato magari venivano classificate in altro modo): il problema di fondo sono tutte le sostanze chimiche alle quali veniamo sottoposti fino da giovani, a cominciare dalle vaccinazioni (che contengono ancora un derivato del mercurio come conservante, quindi un agente riconosciuto come cancerogeno), passando per i cibi OGM (non ci sono studi, in effetti, che dimostrino la non pericolosità dei cibi OGM ma ci sono studi che ne dimostrano la redditività), per non dimenticare la stessa chemioterapia (usata per curare patologie oncologiche ma classificata come il più potente agente cancerogeno) per la quale i malati che vengono considerati guariti a cinque anni dalla malattia muoiono magari dopo sei anni, ma nella statistica non sono fatti rientrare per le più svariate ragioni.
A queste cause chimiche non bisogna dimenticare di associare altre cause non meno devastanti: la paura delle malattie, la paura della miseria, il lavoro che diventa sempre più precario. Tutte cause di patologie oncologiche (per quanto si possa dissentire da alcune parti delle teorie del dott. Hamer bisogna riconoscergli che il lavoro sistematico che ha effettuato associando le cause emotive e traumatiche alle patologie oncologiche di un gran numero di pazienti ha una valenza importante): la paura di perdere il lavoro e di morire di fame causa certamente patologie oncologiche epatiche o infarti; il dover continuamente ingoiare bocconi amari, magari proprio sul lavoro per poterlo conservare, causa patologie allo stomaco ed all’intestino. Il sentirsi un pesce fuor d’acqua per la situazione che si sta vivendo causa patologie renali, le paure profonde causate da traumi causano patologie polmonari.
Lasciamo perdere le considerazioni sul fumo, che è riconosciuto come causa di malattia ma che viene ancora allegramente venduto con il beneplacito dello stato (perchè stupirsi: è lo stesso stato che mette le macchinette mangiasoldi nei bar, rovinando famiglie, per tassare gli introiti).
Vogliamo parlare delle famigerate “scie chimiche”? Forse non ce n’è bisogno…
E poi, dulcis in fundo, la paura delle malattie. Qualcuno ha notato come negli ultimi anni si stiano intensificando le campagne di informazione (o disinformazione?) relativamente alle influenze, AIDS, cancri vari e così via? Quale terrorismo psicologico sia in atto? Tutto per mantenere uno stato di paura, per fare in modo che la gente, terrorizzata, deleghi a qualcuno la sua salvezza, proprio quel qualcuno che lo sta uccidendo!
Un caso emblematico: il vaccino antipapilloma virus, spacciato come vaccino contro il cancro della cervice uterina. Qual’è la genesi di codesta amenità? Semplice: secondo qualche studio, più o meno statistico, si è rilevato che l’insorgenza del cancro della cervice era associato alla presenza di un tipo di virus ed allora si è placidamente concluso che il virus fosse la causa prima del cancro alla cervice. Ed ecco comparire il vaccino.
Spacciato per supersicuro (le centinaia di ragazze morte a causa di quel vaccino e le migliaia ridotte a derelitte non contano, è stato solo un caso se prima dell’iniezione stavano bene e subito dopo no) copre due degli otto ceppi virali riconosciuti come possibili responsabili del cancro. Però ha un’efficacia di cinque anni, poi va ripetuto ed è bene farlo prima dell’inizio dell’attività sessuale. Quindi, dicono, prima dei 14 anni. Il che significa che a 19 anni va ripetuto. Ma, viene anche detto, visto che non copre tutti i ceppi virali bisogna comunque attuare tutti i comportamenti di prevenzione, come il pap test e via dicendo. Il rischio vale la candela?
Leggete qui: studio sull’efficacia del vaccino contro il papilloma virus
Ho chiesto l’opinione del mio medico curante, oncologa, che mi ha risposto che lei a sua figlia non ha fatto fare il vaccino… interessante…
Ma il terrorismo mediatico e sanitario non si ferma qui: molti medici sono così indottrinati e, forse, terrorizzati a loro volta da raccomandare pratiche veramente assurde. Lo scorso anno ho portato mia figlia al consultorio per una visita ginecologica, per via dei forti dolori mestruali. La ginecologa le ha dato degli integratori (che non sono serviti a nulla) ma ascoltando la storia di sua mamma (morta di carcinoma ovarico, o di chemioterapia…) ha consigliato di effettuare un esame del sangue che dovrebbe rilevare una qualche particolarità che a volte è stata associata con il carcinoma ovarico e quindi segnalare la possibilità di ammalarsi. Ha aggiunto anche l’illuminato consiglio, alla bambina, di fare figli prima dei 30 anni e poi farsi asportare l’utero per eliminare qualsiasi rischio… A questo punto si rimane senza parole… come se l’utero non servisse ad altro, come se l’isterectomia non avesse alcun impatto psicologico, senza contare che visto che si trattava di carcinoma ovarico e non uterino bisognerebbe anche asportare le ovaie, quindi causando una menopausa anticipata, uno sbilancio ormonale e tutto quel che ne consegue. Un po’ come la moda di farsi asportare il seno per prevenire il cancro al seno… Ma allora non è più facile suicidarsi per prevenire qualsiasi malattia?
Ora mia figlia è ancora meno tranquilla di prima, mi chiede ogni tanto di quell’esame ma per il momento non prevede di farsi asportare l’utero. Ma che modo è?
Bisogna cambiare tutto alla radice, a cominciare dai medici che formano altri medici. Quei medici che hanno dimenticato il giuramento di Ippocrate. Quei medici che hanno dimenticato che deve essere l’uomo al centro del loro interesse e non la malattia. Quei medici che hanno dimenticato che non devono essere loro a causare le malattie.
L’OMS rappresenta tutta questa ignoranza, o forse non sono ignoranti ma volutamente non tengono in considerazione quello che dovrebbero.
Occorre che si diffonda una coscienza comune tra la popolazione per evitare questi continui raggiri!
Occorre far girare le informazioni!

un piccolo EDIT:
pare che uno studio di un ricercatore che dimostrava che gli alimenti OGM causano l’insorgenza di tumori sia stato frettolosamente ritirato dall’editore con la giustificazione che lo studio non era esaustivo.
http://mangimiealimenti.it/articles/823-ogm-e-tumori-ritirata-la-ricerca-dello-scandalo
O forse lo studio andava contro gli interessi della Monsanto… mi meraviglio che il ricercatore sia ancora vivo!

Il contributo della chemioterapia citotossica nella sopravvivenza a cinque anni dei malati di cancro

Un post interessante dal blog Raggioindaco riporta alcune considerazioni sulla chemioterapia.
Tra le altre cose viene riportato che “L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato la chemioterapia come agente cancerogeno, in quanto proprio il trattamento standard, che dovrebbe distruggere le cellule tumorali, in realtà ha effetti collaterali dannosi poiché si basa ancora su agenti genotossici.”
Ricordo una volta che ad un’infermiera che stava preparando la chemioterapia per mia moglie cadde una goccia sulla mano e dovette correre a lavarsi perchè le bruciava tantissimo. E quella roba sarebbe di li a poco stata infusa direttamente in vena a Patrizia…
E dunque è riconosciuto che la chemioterapia, che viene usata per curare il cancro, è una causa primaria di cancro!
Sempre in quel post è riportato un link ad una pubblicazione medica sul sito della National Center for Biotechnology Information, un articolo nel quale si spiega che il contributo complessivo alla sopravvivenza a cinque anni dei malati di cancro da parte della chemioterapia è stimata essere del 2,3% in Australia e del 2,1% negli USA.
Ecco l’articolo

A beneficio di chi va poco daccordo con l’inglese ne riporto la traduzione (fatta da me e quindi certamente poco accurata):

Clinica oncologica (Royal College of Radiologists (Gran Bretagna)) Dicembre 2004
Il contributo della chemioterapia citotossica nella sopravvivenza a cinque anni dei malati adulti di cancro
Morgan G., Ward R., Barton M.
Sommario
OBIETTIVI:
Il dibattito sul finanziamento e la disponibilità di farmaci citotossici solleva le questioni circa il contributo della chemioterapia citotossica come curativa o coadiuvante alla sopravvivenza in pazienti adulti .
MATERIALI E METODI :
Abbiamo intrapreso una ricerca bibliografica di studi clinici, selezionati casualmente, riportanti un beneficio di sopravvivenza a 5 anni imputabile alla sola chemioterapia citotossica nei tumori degli adulti . Il numero totale dei malati di cancro di nuova diagnosi per 22 principali neoplasie dell’adulto è stata determinata dai dati del registro dei tumori in Australia e per la Sorveglianza Epidemiologica negli Stati Uniti per il 1998 . Per ogni cancro, il numero assoluto di risultati positivi era il prodotto di (a) il numero totale di persone affette da tale cancro, (b) la proporzione o sottogruppo (o sottogruppi) di quella patologia che dimostra un beneficio, e (c) l’aumento percentuale della sopravvivenza a 5 anni dovuta unicamente alla chemioterapia citotossica. Il contributo complessivo è la somma totale dei numeri assoluti che mostrano un vantaggio di sopravvivenza a 5 anni espresso come percentuale del numero totale per le 22 neoplasie .
RISULTATI:
Il contributo complessivo della chemioterapia citotossica curativa e coadiuvante alla sopravvivenza a 5 anni negli adulti è stato stimato essere del 2,3% in Australia e del 2,1% negli Stati Uniti.
CONCLUSIONE :
Poiché il tasso di sopravvivenza relativa a 5 anni per il cancro in Australia è ormai oltre il 60%, è chiaro che la chemioterapia citotossica fa solo un contributo minore alla sopravvivenza dei malati di cancro. Per giustificare il finanziamento costante e la disponibilità di farmaci utilizzati nella chemioterapia citotossica, è urgentemente necessaria una rigorosa valutazione del rapporto costo-efficacia e l’impatto sulla qualità della vita.

e qui finisce l’estratto.
Da brividi, vero? La conclusione è che in effetti la chemioterapia nella sopravvivenza a cinque anni serve a poco (niente viene detto di eventuali altre patologie ingenerate dalla chemioterapia stessa e che portano al decesso i pazienti dopo i cinque anni…) ma che comunque è bene valutarne l’utilizzo in relazione ai costi!
Come dire, visto che costa tanto e serve a poco pensiamoci… Non so cosa sia successo dopo questo articolo, tutto sommato risale a quasi dieci anni fa. So che gli effetti della chemioterapia però non sono cambiati ed ho sempre considerato veramente inquietante che si considerasse la sopravvivenza a cinque anni come un successo invece di considerare la guarigione un successo e la morte un insuccesso (anche se questa avviene dopo cinque anni ed un giorno…)

Ci sono molti spunti di meditazione, direi…
Buon Natale a tutti ed un felice (e sano!) 2014

Mi si conceda un attimo di indignazione….

Qualcuno è in grado di spiegarmi perchè se il commercialista sbaglia a scrivere una riga sulla dichiarazione di successione ricevo una sanzione di 200 Euro (considerando che non c’erano comunque variazioni di importi da versare) mentre (l’ho sentito poco fa…) si fanno sconti sulle cartelle esattoriali per ritardati o mancati pagamenti, invece di raddoppiare l’importo dell’imposta evasa:

“L’ipotesi allo studio di maggioranza e Governo, ancora sub judice, sarebbe di intervenire con la cancellazione o la riduzione di sanzioni e interessi per il ritardato o mancato pagamento senza incidere sull’importo dell’imposta.”
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/tlrXy

Siamo sempre più un paese da fumetti, lo dimostra anche la nuova tassa che vogliono mettere al posto dell’IMU: la vogliono chiamare I.U.C… già che c’erano la potevano chiamare YUK YUK e così facevamo tutti la figura di Pippo, ma forse lui è più serio di tutti i personaggi che ci governano…

Sdegno…

Vaccinazioni: fanno bene o fanno male?

In questi giorni Nelda ed io siamo molto impegnati nel formarci una opinione a proposito delle vaccinazioni per il nostro bambino.

Devo dire che sono praticamente terrorizzato, intimidito, sia dalla corrente favorevole alle vaccinazioni che da quella contraria ma sto propendendo molto decisamente per il no, anche perchè le informazioni che vengono fornite dalle due correnti sono ben diverse.

Ci sono argomentazioni nebulose della fazione del si, che sostengono che le vaccinazioni proteggono la collettività ed evitano di contrarre malattie pericolosissime (come il morbillo e la varicella?) e che non sono pericolose perchè non sono stati dimostrati i legami tra le vaccinazioni ed i problemi nei quali sono incorsi tantissimi bambini (ma se non sono stati dimostrati, come mai esiste, riconosciuta legalmente, l’indennità per “danni da vaccino”?). Va bene, ma in realtà non è nemmeno stato dimostrato che non ci sono legami!

La parola d’ordine dei siti pro vaccinazioni, che ricorre abbondantemente, è “scientificità” o “scientifico” ma in effetti non viene esplicitato il concetto di scientifico. Cosa significa? Sostanzialmente che se non viene dimostrato inoppugnabilmente che è stato un vaccino ad uccidere un bambino allora non è vero che è stato il vaccino. Poco importa che il bambino sia morto il giorno successivo alla vaccinazione, è stato solo un caso… come è successo per decine di migliaia di bambine nel mondo sottoposte alla vaccinazione contro il papilloma virus (sostanzialmente inutile) che se non sono morte sono restate irrimediabilmente danneggiate.

Chi si ricorda anche della famosa questione dell’infuenza A? Milioni di dosi di vaccino acquistate dal governo e poi, fortunatamente, non somministrate perchè il lavaggio del cervello non ha funzionato e sono stati divulgate le informazioni relative ai danni che le dosi somministrate hanno provocato, in aggiunta al fatto che il vaccino era inutile.

Si sarà già capito, immagino, per quale corrente sto propendendo ma vorrei cercare di riportare qui un’analisi un po’ più circostanziata. Comincerò riportando informazioni (ed un link) da un sito favorevole alle vaccinazioni: http://www.vaccinarsi.org in particolare la pagina dedicata al “contro la disinformazione“:

Ecco il cavallo di battaglia dei pro-vaccinazione: “Le vaccinazioni sono lo strumento più efficace per la protezione dalle malattie infettive. Grazie a questo intervento sanitario alcune malattie come il vaiolo sono state eliminate altre però sono ancora diffuse e possono causare gravi patologie come per es. il morbillo, che può complicarsi con polmonite (1 caso su 20), encefalite (1 su 2000 casi) o con anche esiti letali (1 su 3000 casi)” argomentazione sicuramente sensata e di grande valore. Anche se c’è chi sostiene che in realtà queste malattie sono state debellate evitando il contagio tramite isolamento e quarantena, francamente penso che quelle misure non possano da sole aver debellato la malattia. Merito della vaccinazione (forse) è stato proprio aver contribuito a sviluppare una resistenza nella popolazione alla malattia, che unita a quarantena ed isolamento ha contribuito alla sua eradicazione.
Per contro non viene fatto cenno al numero di persone morte subito dopo la vaccinazione (non investite da un’auto, naturalmente…) evidentemente negando qualsiasi legame di causalità tra i due eventi.
Proseguono spiegando cosa sono le vaccinazioni:

“Le vaccinazioni sono quindi raccomandate su larga scala con lo scopo di debellare le malattie oltre che proteggere il singolo individuo. Un vaccino è un prodotto biologico che può essere costituito da:

  • agenti microbici virali o batterici interi vivi e attenuati o inattivati o uccisi (morbillo-parotite–rosolia-varicella, antipoliomielite)
  • componenti del microrganismo (antiinfluenzale) o sostanze da esso sintetizzate (antidifterite, antitetano) o proteine ottenute sinteticamente (antiepatite B)
  • antigeni polisaccaridici coniugati con proteine di supporto per aumentarne l’immunogenicità (anti pneumococco, antimeningococco, antihaemophilus)”

Però qui si evita di elencare cosa contengono di altro:
“COSA C’È DENTRO LA FIALA DI UN VACCINO (elenco parziale): virus e batteri modificati in laboratorio, alluminio, mercurio, formaldeide, fenossietanolo, fenolo, sorbitolo, glutaraldeide, borato di sodio, cloruro di sodio, acetato di sodio; solfato di ammonio, glutammato monosodico (MSG), acido cloridrico, perossido di idrogeno, lattosio, gelatina, proteina di lievito, ovoalbumina, siero di albumina di origine umana o bovina; antibiotici; sostanze e contaminanti non identificati.” fonte Comilva
Tante di queste sostanze non mi dicono molto ma alluminio, mercurio, formaldeide, acido cloridrico mi sembrano preoccupanti.

Ma torniamo alle “parole d’ordine”, un’altro estratto dalla pagina di vaccinarsi.org:
“La ricerca scientifica ha dimostrato che il nostro organismo, già dai primi mesi di vita, risponde in maniera adeguata ai vaccini anche quando sono somministrati in associazione.”
E’ strano come quelli che si rifanno alla “ricerca scientifica” chiedano prove e studi a dimostrazione delle affermazioni di tesi opposte alle loro mentre quando si tratta di loro affermazioni sia sufficiente citare genericamente “la ricerca scientifica ha dimostrato”. Dove sono le prove? Nessun cenno…

Ora veniamo alla chicca della dimostrazione della sicurezza dei vaccini:
“Se con la definizione di “vaccino sicuro” intendiamo un prodotto che è totalmente esente da effetti collaterali, allora nessun vaccino è sicuro al 100%. Esattamente come nessuna attività umana è sicura: un certo rischio, per quanto piccolo esiste in tutte le nostre attività. Se invece per “sicuro” si intende un vaccino che solo molto raramente o eccezionalmente può provocare effetti collaterali seri e tuttavia questi sono considerati accettabili proprio perché quel vaccino difende da un pericolo più grande rappresentato dalla malattia, allora siamo di fronte a una definizione più aderente alla realtà. I vaccini attualmente disponibili devono passare rigorosi test di sicurezza prima di essere approvati per l’uso (negli USA da parte della FDA, in Europa da parte dell’EMEA, in Australia dalla Therapeutic Goods Administration).”
WOW! Praticamente si dice che non c’è effettivamente alcuna sicurezza nei vaccini ma che d’altra parte si può morire travolti da un camion appena usciti di casa… in compenso accettando il rischio di qualche “danno collaterale” si può limitare il rischio di diffusione delle malattie. Si, forse è vero. Ma se il “danno collaterale” fosse mio figlio non ne sarei contento. Mi piacerebbe sapere se i responsabili delle case farmaceutiche produttrici di vaccini e i responsabili sanitari che decidono la somministrazione dei vaccini hanno fatto vaccinare o faranno vaccinare i loro figli con gli stessi vaccini distribuiti al pubblico.
Penso che la risposta sarebbe la stessa che è stata data dal 75% dei medici ai quali è stato chiesto se si sarebbero sottoposti a chemioterapia in caso si fossero ammalati di cancro: NO.

Il sito vaccinarsi.org prosegue poi con la tesi che tutti gli eventi avversi che si verificano in concomitanza con le vaccinazioni sono solo casi:
“La maggior parte degli eventi che si ritiene correlata alla somministrazione di un vaccino non è in realtà causata dal vaccino stesso. Infatti, molti degli eventi sono casuali cioè eventi che per caso sono correlati temporalmente con la vaccinazione. Ciò è particolarmente vero durante il primo anno di vita di un bambino, quando la vaccinazione si verifica in modo così regolare che molti eventi coincidono con il tempo dopo il quale un vaccino è stato somministrato.”
Anche qui nessuna “dimostrazione scientifica” ma a buon senso mi viene da dire che se un bimbo sta bene fino al momento della vaccinazione e subito dopo non sta più bene il caso ci ha poco a che fare…
Il sito prosegue poi con una “illuminate” tabella che mette a confronto i rischi relativi alle malattie in confronto ai rischi correlati alle relative vaccinazioni. Bella tabella ma mi sembra un tantino fuorviante perchè in primo luogo non riene conto del fatto che prima di avere conseguenze per una malattia bisogna contrarla. E’ riportato per esempio che nel caso di morbillo il rischio di encefalite è di 1/2000 mentre il rischio legato alla vaccinazione MPR è encefalite o reazione allergica severa: 1/1.000.000. Bene, bello. Ma quante sono le possibilità di contrarre il morbillo oggigiorno? Ho cercato parecchio ma non ho trovato nulla.
Faccio un conto (che posso sbagliare perchè non faccio più calcoli statistici dai tempi della scuola) molto spannometrico ipotizzando che le possibilità di contrarre il morbillo siano di 1/1000 (numero buttato a caso, penso che le possibilità siano molto inferiori in realtà) allora il rischio di encefalite da morbillo diventa di 1/2.000.000! La metà dello stesso rischio per lo stesso problema causato dalla vaccinazione! Conteggi di questo genere non se ne vedono sui siti pro-vaccinazioni…

Ultima citazione dal sito vaccinarsi.org poi passo alla “concorrenza”:
” Elementi scientifici che smentiscono una relazione causale tra mercurio contenuto in alcuni vaccini e difetti dello sviluppo neuropsicologico del bambino

Il mercurio è un elemento diffuso sulla terra, contenuto in acqua, terreno, piante e animali. Il metilmercurio, composto organico del mercurio e neurotossico in quantità elevate, viene assunto dall’uomo soprattutto tramite gli alimenti di origine marina. I livelli di assunzione ritenuti sicuri sono regolamentati. L’etilmercurio derivato dal thimerosal contenuto nei vaccini è un composto differente dal metilmercurio, assunto per via differente (parenterale), a dosaggio inferiore rispetto all’assunzione indicata negli studi sul metilmercurio, in maniera intermittente e non costante come in questi studi. Diversi studi indicano che l’etilmercurio è eliminato più rapidamente dall’organismo umano e animale, ed è meno neurotossico. In attesa di dati definitivi sulle differenze nel loro metabolismo e nella loro tossicità, per la valutazione dei rischi i due composti sono stati comunque considerati come equivalenti, e i livelli di sicurezza per l’esposizione all’etilmercurio sono stati derivati da quelli del metilmercurio.

Nel 1999 l’FDA ha condotto una revisione dei dati disponibili da cui è emersa la mancanza di evidenze di danni correlati alle quantità di thimerosal contenute nei vaccini pediatrici, ad eccezione di reazioni locali di ipersensibilità
Nonostante la dose cumulativa di esposizione al mercurio dei vaccini, considerando il calendario delle vaccinazioni raccomandate, fosse nei limiti delle linee guida di esposizione al metilmercurio, l’FDA concluse che esisteva però la possibilità che, in base al tipo di formulazione dei vaccini utilizzati e al peso del lattante, alcuni lattanti potessero essere esposti nei primi 6 mesi di vita a livelli cumulativi di mercurio superiori ai limiti di sicurezza indicati per il metilmercurio. Nel 2001 l’Immunization Safety Review Committee (IOM’s), revisionando i dati disponibili, ha inoltre concluso che non ci fossero evidenze sufficienti per confermare o escludere che il thimerosal potesse causare autismo, ADHD e ritardi di linguaggio”

Qualche considerazione: 1) l’FDA (Food and Drug Administration) mi pare sia un organismo che già in passato ha dimostrato di pilotare le sue conclusioni sulla base degli interessi delle case chimico/farmaceutiche/industriali, quindi non mi aspetto da loro conclusioni super partes; 2) malgrado ciò la FDA dopo aver affermato che mancavano evidenze di danni correlati al thimerosal concluse che esisteva la possibilità di un una intossicazione da mercurio; 3) alla fine il comitato ha concluso che non ci sono evidenze sufficienti per confermare o escludere che il thimerosal potesse causare problemi (ma se non ci sono certezze non dovrebbe già essere una ragione sufficiente per evitarne l’uso cautelativamente?).
Tutto questo si commenta da solo… se volete saperne di più leggetevi tutte le “informazioni” sul sito di vaccinarsi.org.

Passiamo ora a quella che le case farmaceutiche chiamano “disinformazione”.

Intanto riporto un paio di siti che forniscono informazioni relative alle vaccinazioni in modo più approfondito: COMILVA e CORIVsu questi siti si possono trovare tante informazioni. Quello che mi infastidisce di più di tutta questa vicenda è che è impossibile trovare un contraddittorio costruttivo sul tema delle vaccinazioni perchè le fonti “ufficiali” respingono a priori qualunque argomentazione come “non scientifica” anche quando il buon senso suggerirebbe un approfondimento. C’è qualcosa sotto?

Comincio riportando alcune considerazioni dal sito CORIV per quanto riguarda i concetti generali sulle vaccinazioni pediatriche:

“Il Movimento contro le vaccinazioni obbligatorie (…..) pur mancando all’inizio di dati sperimentali e/o epidemiologici, il ragionamento da cui partiva era appoggiato sull’evidenza inoppugnabile che, se i vaccini in qualche bambino causano dei danni irreparabili o addirittura la morte, dato che la Natura non procede né per salti né per casualità e ben raramente vige la regola del tutto o nulla, è sensato ritenere che ci sia una gradualità di danno e che i vaccini danneggino anche coloro che apparentemente non hanno esplicitato lesioni.
Per l’uomo di buon senso tutto questo acquista valore sufficiente indipendentemente dall’esistenza o meno di una suffragante documentazione scientifica. La prova statistica, eventualmente, può essere una pur sempre gradita convalida, utile ma non necessaria.
La Scienza Moderna, invece, sembrerebbe considerare accettabile solo ciò che è dimostrabile scientificamente e per raggiungere una tale dimostrazione di presunta verità vengono richieste delle prove che, in taluni casi, giungono pure a sfiorare l’assurdo e si può arrivare così anche all’assurdo opposto in cui un uso sconsiderato dei dati scientifici permette di giustificare o di accettare come vere delle conclusioni che sono totalmente prive di buon senso.”
inoltre:
“Anch’io ho dovuto affrontare il problema per i miei figli e, dopo un’iniziale accettazione quasi acritica e incondizionata, perché credevo che gli Uffici di Igiene e Sanità Pubblica competenti avessero già sufficientemente valutato cosa fosse meglio per i nostri piccoli, mi resi conto che, forse, la scelta di vaccinare dei neonati, totalmente privi di un maturo apparato immunitario difensivo, non era la scelta più corretta.”
e poi:
“Dopo un attento studio della materia, mi sono accorto che le considerazioni che forse avrebbero potuto essere giustificate in passato non erano più accettabili al giorno d’oggi, dato che le attuali condizioni di vita (alimentari, ambientali, sociali, economiche, culturali, ecc.) hanno profondamente modificato il rischio non solo di contrarre certe patologie infettive, ma anche di subire le loro complicazioni.”
per finire:
“In conclusione, quello che vorrei rimanesse nel cuore del Lettore è che i vaccini vengono proposti per istruire l’organismo del ricevente affinché sia in grado di non ammalarsi di una certa patologia, ma questo obiettivo viene pagato a caro prezzo perché il sistema immunitario, anche se in genere e per un po’ di tempo (ma di solito non per sempre) è più responsivo verso la patologia a cui è stato immunizzato, risulta gravemente indebolito su molti altri fronti, con un elevato rischio di sviluppare negli anni futuri (i danni più gravi non si evidenziano nel breve termine) patologie molto importanti. Per contro, abbiamo dati sufficienti per ritenere che le infezioni pediatriche siano molto utili per un’adeguata maturazione del sistema immunitario dato che quest’ultimo, dopo averle superate, resta più equilibrato e più rafforzato, sia in generale che verso l’infezione specifica nei confronti della quale di solito può restare un’immunità per tutta la vita.”

Le ricerche su Internet restituiscono molta più informazione circostanziata contro le vaccinazioni che non a favore, ci sono testimonianze di medici che dopo essersi documentati decidono di non far vaccinare i propri figli o nipoti. Ci sono analisi sui contenuti dei vaccini che dimostrano che vengono inoculati anche residui fissi come particelle di sali e di alluminio (20 su 20 campioni analizzati).

E’ molto interessante un trailer, dura solo 17 minuti, della registrazione di una conferenza che invece dura tre ore: Il ragionevole dubbio qui il video completo della conferenza
Esistono poi anche libri come “Le ricerche più aggiornate sui danni da vaccino” che riportano considerazioni interessanti come il fatto che la reazione al vaccino dipenda anche dal gruppo sanguigno, lo 0 è il più antico ed appartiene ai mangiatori di carne ed ha reazioni più violente ai vaccini ma con meno danni nel medio termine mentre gli altri gruppi, A, AB e B che sono più recenti e più legati a raccoglitori/vegetariani, reagiscono meglio al vaccino ma con possibili effetti colalterali successivi…

Un piccolo estratto:
“Gli studi su cui il dott. Kremer basa le sue ricerche mettono in luce quanto siano antiquati i fondamenti su cui si impernia la teoria vaccinale. Oggi, grazie a ciò che Kremer documenta e che oramai sappiamo sul sistema immunitario, è palese che la tecnica di produzione e di inoculazione dei vaccini si rivela priva di fondamento scientifico e di elementi che la sostengono, soprattutto quando pretende di trattare ogni neonato o bambino con la stessa dose, le stesse sostanze e alla stessa età indipendentemente dalle particolari specifiche caratteristiche biologiche di razza, gruppo sanguigno, eredità genetica ecc.”

Si parla del sistema immunitario, che si è formato nel corso delle ere rispondendo agli stimoli esterni e che di fatto viene fortemente menomato dai processi vaccinali attuati ora.
La stessa cosa dice, di fatto, un medico se non sbaglio nel trailer che ho riportato sopra, descrivendo il meccanismo di formazione del sistema immunitario ed indicando che effettuare la prima vaccinazione a tre mesi sbilancia drammaticamente tutto il processo di formazione del sistema immunitario del bambino.

Un altro filmato interessante è “Cinque regole per non avere danni da vaccini“.

Insomma, le “evidenze di buon senso” portate dalla corrente anti vaccinazioni, contrapposte alle “evidenze di mancanza di prove scientifiche” portate dalla corrente pro vaccinazioni mi portano a pensare che effettivamente i pericoli legati alla somministrazione di vaccinazioni, soprattutto nel primo anno di vita, siano di gran lunga maggiori rispetto ai millantati benefici di quella che i sostenitori chiamano “immunizzazione” che però non immunizza un bel niente!

Infatti (quello che i sostenitori non dicono) le “immunizzazioni” da vaccino non sono definitive (pare sia anche stato dimostrato ma non ho trovato dati relativi a queste dimostrazioni), dunque le possibilità di ammalarsi prima o poi rimangono. In compenso, se va tutto bene mio figlio rimane normale e sano, se no subisce danni di rilevanza variabile, fino alla morte. Accettabile? No.

E poi… io da bambino ho avuto il morbillo e la parotite e non ho avuto problemi, la varicella l’ho avuta a ventun’anni ed è stata faticosa, tre settimane a casa dal lavoro e febbre con punte a 40 ma sono sopravvissuto. E’ proprio necessario ingannare il sistema immunitario con falsi allarmi su malattie che, tutto sommato, anche se contratte non sono poi così pericolose come vogliono farci credere?

Non dimentichiamo un’ultima, importante, considerazione: ormai siamo arrivati ad una percentuale di bambini allergici del 50%! Ci sono molti specialisti che affermano che questo è dovuto alle troppe vaccinazioni (53 dosi, 14 vaccini, prima dei 18 anni; 40 dosi, 12 vaccini, prima dei 6 anni) che scompensa fortemente il sistema immunitario che non è più capace di distinguere tra invasioni batteriche o virali e semplici elementi esterni come pollini.

Io, noi, siamo giunti alla conclusione che non è il caso di sottoporre il nostro bambino a questo scempio, vedremo in futuro se interverranno nuove evidenze o altro ma per il momento lasciamogli vivere serenamente questi suoi tre mesi di età!

Se qualcuno avesse qualunque informazione utile o interessante è vivamente pregato di farmela conoscere!

Un abbraccio a tutti

EDIT 30/01/2014
girando per la rete ho incrociato questo articolo:
Morta in culla a causa del vaccino esavalente
Sono sempre più convinto che abbiamo fatto bene a non far vaccinare il nostro piccolo!

 

La commemorazione dei defunti

Oggi, come ogni venerdì, sono andato al cimitero, a curare la piantina di mia moglie, a sistemare al meglio…
C’era il parcheggio pieno, oggi, e tanti fiori e un andirivieni di gente che non vedo mai. Di solito il parcheggio è vuoto e si incontrano due o tre persone.
Ho riflettuto, come tutti gli anni, sul significato di questo pellegrinaggio di una volta all’anno chiedendomi come mai queste persone che quasi ignorano le sepolture dei loro cari per tutto l’anno riversandosi in massa nel giorno di tutti i santi (che è festivo e quindi lascia il tempo per queste “commissioni”) e della commemorazione dei defunti per portare nei cimiteri una quantità di fiori che forse costituisce un terzo delle entrate dei fioristi di tutto l’anno.

Ho riflettuto, anche sulla morte e sul suo significato, su quanto le persone che rimangono vedono solo del loro dolore dimenticando quanto significa la vita, a cosa serve, quali lezioni imparare. Ho pensato all’oltre ed ho chiesto a mia moglie di farmi sapere cosa c’è oltre, come si sta, come sta lei. Ho come sentito una “voce”, che era in realtà come un mio pensiero, che mi rispondeva “Ma a cosa ti serve saperlo?”. E’ vero, ho pensato, a cosa mi serve saperlo?

Le ho risposto che in effetti non mi serviva saperlo ma che mi avrebbe molto aiutato saperlo per avere la certezza di non stare sprecando il mio tempo qui.

E’ vero, se ci penso, non mi serve a tutti i costi sapere cosa c’è oltre, se quello che si vede nel film Nosso Lar sia la verità o solo una fantasia. Forse è sufficiente credere che sia così ma sarebbe bello avere qualche conferma, qualche indicazione, qualche idea…

Forse ,in effetti, quello che c’è “oltre” non importa poi così tanto come quello che c’è dentro il nostro cuore e forse è questa la risposta che mi serviva…

Il cancro trasmesso con i vaccini?

Notizia shock riportata sul sito Affari italiani.

La riporto integralmente qui di seguito, sul sito linkato sopra si può vedere anche il filmato.

Un’azienda farmaceutica ha confessato: la tragedia mondiale che sembrava frutto di una mente squilibrata purtroppo invece è una realtà con cui bisognerà confrontarsi. L’azienda ha ammesso di aver inoculato il cancro per mezzo dei vaccini.

La scioccante intervista ovviamente censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackell Science, è stata tagliata dal libro “The Health Century” proprio a causa del suoi contenuti, l’ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus micidiale (SV40 ed altri) capace di provocare il cancro, nella popolazione di tutto il mondo. Si spiegherebbe infatti l’aumento dell’insorgenza dei tumori negli ultimi 50 anni.

Questo filmato, contenuto nel documentario “In Lies we trust: the CIA, Hollywood and Bioterrorism”, prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall’esperto di salute pubblica, Dott. Leonard Horowitz, caratterizza l’intervista al maggior esperto di vaccini al mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché sono state diffuse l’Aids, la leucemia ed altre terribili malattie. Nei vaccini venduti al terzo mondo si è scoperto che questi contenevano l’ormone B-hCG, un anti fertile se immesso in un vaccino. La Corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni e mezzo di donne e ragazze hanno assunto questi vaccini contaminati, così come in Nigeria, Thailandia.

 

Qualche considerazione:

1) ci sarà sicuramente chi dirà che non è vero e che il fatto che negli ultimi 50 anni non è vero che i tumori sono aumentati, solo li si riconosce come tali mentre prima non si capiva di cosa moriva la gente. Secondo me non è vero: di cancro si parlava già nel 1700 (con nomi diversi ma le descrizioni nei vari trattati non lasciano dubbi). Sventuratamente non sono in grado di citare fonti, però, perchè (chissà se a causa dei vaccini!) la mia memoria è un disastro. Rircordo solo di aver letto qualcosa al riguardo.

2) un piano come quello indicato nell’articolo rispecchia ciò che è scritto anche nel lilbro “Figli di Matrix” di David Icke, che racconta di una grande cospirazione occulta

Mi fermo qui, ad ognuno poi le sue considerazioni….

altre fonti:

http://www.meteoweb.eu/2013/09/il-tumore-e-trasmesso-dai-vaccini-la-controversa-rivelazione-dellazienda-farmaceutica-merck-e-il-grande-hilleman/225392/

in questo articolo (peraltro a quanto pare modificato ma non dall’autore) si riportano informazioni leggermente diverse, che forse ridimensionano in parte la questione ma senza rassicurarmi del tutto:

La Merck ha si contaminato i vaccini con un virus cancerogeno ma per errore 50 anni fa

Non sto ad aggiungere altri link: facendo una ricerca su Google con lo stesso titolo di questo post si trova di tutto. La cosa più interessante che si trova, però, è che la notizia appare solo sui siti di informazione alternativa mentre quelli più blasonati e famosi non ne riportano traccia, nemmeno per segnalare che si tratta di una bufala.

Sarebbe bello se l’informazione non fosse imbavagliata dagli interessi superiori dei bilanci delle case farmaceutiche e delle banche che le finanziano…

 

E’ giusto pagare per il Reiki?

Reiki e altro, benessere del corpo e dell'anima

Lo ammetto: non sono molto presente su questo blog ma d’altra parte le cose da fare sono tante ed il tempo (e le energie) non sono sufficienti… quindi non mi cruccio e scrivo quel poco che riesco!

Veniamo al tema che propongo in questo post: è giusto che ai trattamenti Reiki ed alle varie attivazioni corrisponda un pagamento?
Sinceramente non saprei dare una risposta netta e precisa ma posso fare alcune considerazioni.
Comincerei con una digressione interessante richiamando il Vangelo, trovata su un sito estremista cattolico che condanna il Reiki come pratica demoniaca. Nella pagina in questione (questa) viene riportato un passo del Vangelo secondo Matteo, al quale ne ho aggiunto io uno precedente per contestualizzare meglio la cosa:

Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità (Mt 10,1)
Guarite gli infermi…

View original post 1.576 altre parole

La passione dei vent’anni… trent’anni dopo

Questo blog era nato, due anni fa, per raccogliere le mie prove e riflessioni sulle moto, anche per aiutarmi a decidere cosa fare.
L’ultimo post di quella serie è stato questo: Effettivamente per prima cosa bisogna chiarirsi le idee nel quale accennavo ad una moto che non mi dispiaceva, la Beta Alp 4.0.

Poi il mio blog ha preso una direzione diversa, lasciando da parte le moto ma non la passione. Finalmente, però, quest’anno ho coronato il mio sogno, venduto lo scooter ed acquistato proprio una Beta Alp 4.0 usata.

Sfortuna ha voluto che dopo quattro giorni una signora convinta che chi esce dal posteggio ha sempre la precedenza e che una moto sia in grado di arrestarsi nello spazio di cinque metri ha pensato bene di incrociare la mia strada con il risultato di farmi lasciare tracce nella sua fiancata.

Ho impiegato due mesi a riavere la moto e finalmente ieri ho potuto tornare a girare un po’ fuoristrada, rivivendo le emozioni dei 18 anni: per una mezz’ora (dopo mi sono accorto che la cosa era più faticosa di quanto mi ricordassi…) ho girato sulle stradine sterrate in mezzo ai campi ed in un campetto che ho trovato vicino a casa.

E’ stato emozionante indossare ancora i pantaloni da fuoristrada che usavo a 18 anni (ci sto ancora!), la maglia, la pettorina e poi gli stivali. Questi ultimi mi hanno dato subito una sensazione di sicurezza (e meno male che non ho fatto la pensata di farne a meno perchè hanno già servito il loro scopo proteggendomi da una distorsione!). Un ritorno al passato, un momento di gaia giovinezza!

Il primo impatto sulla strada sterrata è stato interessante, quelle stradine usate dai trattori per raggiungere i campi da lavorare; ebbene andando su quelle stradine a 60 kmh mi sentivo meno sballottato di quando attraverso Milano per andare e tornare dal lavoro, cosa che fa parecchio pensare sulla qualità delle strade…

Nel campetto da cross l’impatto è stato un po’ diverso invece, facendomi riscoprire che la moto ha bisogno di essere guidata con una certa decisione ed un discreto sforzo fisico, infatti dopo una mezz’ora ho sentito la stanchezza e sono tornato a casa a farmi una bella doccia!

Sono soddisfatto, però, ed inoltre questa difficoltà incontrata costituisce una nuova sfida: tornare a dominare la moto e non esserne dominato!

Ed una volta di più ho constatato che questa strada, benché sterrata, ha un cuore eccome: un cuore su due ruote!